CONVEGNO “IL NUOVO WELFARE CHE VOGLIAMO: CAMBIAMENTO SOCIALE E DIRITTO ALLA PROTEZIONE GIURIDICA”- 4 OTTOBRE 2013

Locandina convegno 4 ottobre piccola“Ci sono dei momenti storici nei quali il problema cruciale è quello della libertà, soprattutto nelle condizioni di oppressione, e ce ne sono altri nei quali il problema maggiore è quello della fraternità, ed è il caso del nostro tempo”

-Edgar Morin-

Un convegno per riflettere sullo stato attuale del welfare e capire come questo possa essere ri-costruito per progettare il futuro del Paese.

E’ quello organizzato da LarioIN per venerdì 4 ottobre 2013 (Comune di Como – Sala Stemmi, dalle 14 alle 17.30)  che vedrà la partecipazione dei principali attori impegnati in questo cammino: l’Associazione di promozione sociale Vicini alla persona, la rete dell’associazionismo comasco a sostegno della Protezione giuridica,  l’amministrazione comunale, la Asl, il Tribunale.

Un evento reso possibile dal contributo di Banca Generali Como, col patrocinio di Comune di Como e Asl di Como.

Il convegno parte dal concetto di welfare come bene costruito con tenacia nel tempo e oggi in evidente stato di usura. Si sta facendo strada una “responsabilità che abbandona”, da cui però non può nascere il welfare di domani.

Da qui la necessità di far leva sulla forza delle idee per proseguire la storia dei servizi di welfare: la rete sussidiaria per la Protezione giuridica risponde a queste caratteristiche e interpreta queste nuove istanze.

• SENSIBILIZZA il contesto sociale a prendersi cura delle persone in condizioni di svantaggio
• PROPONE alla comunità locale un ruolo attivo e responsabile in rete tra enti pubblici e privati
• RAPPRESENTA una risposta di civiltà per la tutela dei diritti, della dignità e della qualità della vita

Al tavolo dei relatori Bruno Magatti, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Como, Nadia Parachini, referente operativa Progetto Ads, Marco Mancini, magistrato.
Previste anche le testimonianze di un medico di base, un operatore del settore e un volontario.

Moderatore sarà Franco Floris, direttore di Animazione Sociale-Gruppo Abele.

Scarica il programma completo del convegno.

Per promuovere il convegno, LarioIn ha ideato un video che spiega in musica, immagini e parole lo spirito che animerà il convegno.

Una carrellata di luoghi comaschi ad alto valore simbolico che rimandano all’impegno nel sociale, un collage di frasi tratte da testi di personaggi e autori di spessore, musiche originali. Il tutto mixato dal regista Martino Coppola.

Attrice Francesca Paganini, musica e sound design Maurizio Pini.

Leggi come il regista racconta le emozioni che hanno accompagnato le riprese.

Guarda il video.Immagine anteprima YouTube

APPROFONDIMENTI

Progetto “La storia presente dell’attenzione alla persona…un futuro possibile con l’attenzione alla persona”

Il percorso dell’associazione “Vicini alla persona”

“La protezione Giuridica nella provincia di Como: un processo di integrazione delle competenze e dei servizi tra Istituzioni e Volontariato”

Rapporto Istat: “La rilevazione sulle istituzioni non profit: un settore in crescita”
COME E’ ANDATO IL CONVEGNO

pubblico convegno home

21 associazioni coinvolte, 10 sportelli informativi su tutto il territorio, 11 protocolli di intesa firmati. Sono questi i numeri del Progetto amministratore di sostegno in provincia di Como, che si occupa della protezione giuridica delle persone con fragilità.

Se ne è parlato venerdì 4 ottobre 2013 in una sala stemmi del Comune di Como al completo nel convegno “Il nuovo welfare che vogliamo: cambiamento sociale e diritto alla protezione giuridica”.

Appuntamento organizzato da LarioIN, grazie al contributo di Banca Generali e al patrocinio di Comune di Como e Asl, che ha vistola partecipazione dei principali attori impegnati in questo cammino: l’Associazione di promozione sociale Vicini alla persona, la rete dell’associazionismo comasco a sostegno della Protezione giuridica, l’amministrazione comunale, l‘Azienda sanitaria localee il Tribunale.

Dopo il saluto del presidente di LarioIn, Guido Stancanelli e alla proiezione del video dedicato al mondo del volontariato, ha preso la parola Franco Floris, direttore di Animazione Sociale-Gruppo Abele: “Per parlare del welfare del futuro – ha detto Floris – non dobbiamo considerare solo l’aspetto economicistico. Dobbiamo entrare nella “pancia” delle comunità locali, per capire cosa bolle nella realtà”. Il solo volontariato, secondo il direttore di Animazione Sociale, non è sufficiente se non accompagnato da una politica dei servizi sociali e sanitari. “Il tentativo – ha concluso Floris – è di costruire il welfare come bene comune. Questa è l’unica idea attualmente possibile e sensata”.

Noi camminiamo in un sentiero già tracciato – ha affermato Bruno Magatti, assessore alle Politiche Sociali del comune di Como- quello della legge regionale del 2008 che ha come obiettivo il favorire l’armonia della persona, in modo da reinserire le persone fragili nel loro ambito familiare e sociale. Dobbiamo chiedere ai cittadini – ha concluso Magatti – di fare il samaritano non dicendo “ci penso io” (altrimenti sarebbe privatizzazione), ma portando le persone fragili ai servizi della rete assistenziale e sociosanitaria”.

Una rete, quella del progetto Ads (Amministratore di sostegno) – ha spiegato Nadia Parachini, referente operativa del progetto- che a livello lombardo coinvolge 227 associazioni e che a Como, dallo scorso luglio, ha visto la costituzione di un tavolo interistituzionale presieduto dalla Asl che dovrebbe portare alla firma di un protocollo entro questo autunno”.

Parte attiva nel processo di protezione giuridica è il Tribunale.

Al Palazzo di Giustizia di Como – ha affermato il Giudice Tutelare Marco Mancini – lo strumento dell’amministratore di sostegno segna un trend in crescita rispetto all’interdizione e all’inabilitazione: sono 450 le domande accolte, circa 1500 quelle aperte. Si preferisce l’ads – ha spiegato il magistrato- perchè protegge la persona negli aspetti morali e patrimoniali, mettendo al centro la realizzazione di un progetto di vita. E poi è uno strumento giuridico che riduce tempi e costi: è infatti sufficiente un ricorso davanti al giudice tutelare senza la figura dell’avvocato (tranne in casi specifici) con una tempistica di 3-4 mesi per chiudere il procedimento (contro oltre un anno per i procedimenti di interdizione o inabilitazione)”.

Eppure la figura dell’ads resta ancora spesso sconosciuta. “Noi medici di famiglia – ha detto Maurizio Mancuso, presidente Snami Como – siamo sempre a contatto con la “pancia” della realtà, conosciamo bene i pazienti, ma noi stessi non siamo sufficientemente informati. Bisogna trovare – ha concluso – strumenti facili e rapidi di comunicazione”.

Guarda le foto del convegno.

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